Results of the project

I RISULTATI CONSEGUITI DECLINATI SECONDO GLI OBBIETTIVI DEL PROGETTO

Obiettivo N. 1: Realizzazione di un sito internet dedicato al progetto MEISAR. Realizzazione di due banche dati: Normative tecniche sui materiali riciclati; Stato dell'arte sulle tematiche inerenti al Progetto MEISAR.

Il sito internet www.meisar.org è operativo, liberamente accessibile ed aggiornato in continuo. In esso oltre alle due banche dati (Normative tecniche sui materiali riciclati e Stato dell'arte sulle tematiche inerenti), sono presenti i Report di tutte le attività attuate dall’avviamento del progetto. Il sito è redatto sia in lingua italiana che in inglese.

Il libero accesso e l’aggiornamento continuo sono un utile strumento per gli operatori del settore, anche nell’ottica del principio della "porta aperta" secondo il quale le imprese e i soggetti partner che non hanno aderito alla manifestazione di interesse iniziale possono entrare nel progetto anche in un momento successivo. Nel sito sono contenuti, oltre alle attività svolte ed i risultati, anche i contatti di riferimento dei ricercatori e delle imprese aderenti.

Obiettivo N. 2: Individuazione territoriale degli impianti di riciclaggio di materie prime seconde, autorizzati e operativi, per fornire aggregati riciclati.

Individuazione nel territorio regionale degli impianti di riciclaggio di materie prime seconde, autorizzati e operativi, per fornire aggregati riciclati, cave di inerti naturali e centri di betonaggio.

La creazione della piattaforma MEISAR_MAP, liberamente accessibile e condivisibile attraverso Google Drive al seguente link: http://bit.ly/MEISAR_MAP, è utilizzabile come luogo di condivisione e di collaborazione nell’ottica della Green Economy.

Obiettivo N. 3: Caratterizzazione teorico-sperimentale fisica, chimica e meccanica degli AR provenienti dagli impianti di riciclaggio aderenti al Progetto MEISAR.

Gli aggregati riciclati sono stati ottenuti dalla frantumazione di blocchi di calcestruzzo appartenenti a due tipologie di strutture (Travi in elevazione e Blocchi di fondazione) dello Stadio Sant’Elia. I calcestruzzi genitore, analizzati preventivamente su campioni prelevati tramite carotaggio dalle suddette strutture, sono differenti per composizione, stato di conservazione e prestazioni meccaniche. I calcestruzzi genitore presentano caratteristiche prestazionali limitate e il loro stato di conservazione è precario. Gli aggregati riciclati, suddivisi nel rispetto del calcestruzzo sorgente, sono stati sottoposti alle prove richieste per la Marcatura CE 2+. I risultati delle prove condotte hanno evidenziato che gli aggregati riciclati, seppure prodotti da due calcestruzzi differenti, presentano caratteristiche fisico chimiche del tutto similari e possono entrambi essere impiegati nella produzione di calcestruzzo strutturale.

Nel Progetto MEISAR approvato gli aggregati riciclati dovevano provenire dagli impianti di riciclaggio aderenti al Cluster, ma in tal caso non sarebbe stato possibile conoscere lo stato di conservazione e le caratteristiche resistive del calcestruzzo sorgente e quindi la sua influenza sulle prestazioni degli aggregati riciclati.

Nella pratica operativa gli aggregati prelevati dagli impianti di riciclaggio sono prodotti con calcestruzzo del quale non si conosce né lo stato di conservazione, né le caratteristiche resistive. Il risultato conseguito dimostra che gli aggregati riciclati da solo calcestruzzo posseggono caratteristiche idonee per il loro impiego nel calcestruzzo strutturale, pertanto gli aggregati riciclati da solo calcestruzzo possono essere utilizzati all’uscita del processo di frantumazione. Diventa importante eseguire una demolizione selettiva, in modo che nelle discariche di prima-seconda categoria tipo A il materiale arrivi suddiviso. In tal modo si ottengono macerie di pregio che possano essere facilmente riciclate. In ogni caso gli impianti di riciclaggio che commercializzano aggregati riciclati da solo calcestruzzo devono provvedere per la loro vendita alla marcatura CE e di ciò devono farsi carico.

Obiettivo N. 4: Verifiche di compatibilità/sostenibilità economico-ambientale dell’utilizzo degli aggregati riciclati

Gli studi e le analisi condotte dal gruppo di ricerca sui Prezziari Regionali italiani, che presentano la voce Aggregati Riciclati, sono risultati utili per generare un proficuo confronto con quanto si intende portare avanti nella nostra Regione. Il Gruppo di Ricerca è stato invitato al Tavolo Tecnico “Prezziario e Capitolati” del Workshop “Fare i conti con l’ambiente”, svolto nel maggio 2019 a Ravenna per illustrare la situazione della nostra Regione. L’Assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Sardegna ha predisposto il nuovo prezziario regionale che per la prima volta contiene la voce “Aggregati Riciclati per l’impiego nel calcestruzzo strutturale”. I risultati della campagna sperimentale condotta sulle strutture delle Stadio Sant’Elia, relativa alla produzione di aggregati e calcestruzzo riciclati, hanno avuto un importante impatto a livello delle istituzioni pubbliche. In sede di aggiornamento del Tavolo Tecnico “Prezzario e Capitolati” dell’Assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Sardegna, il Responsabile Scientifico del Progetto MEISAR è stato invitato a far parte per lavorare con i rappresentanti delle associazioni di categoria, in qualità di esperto di materiali rispondenti ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) e in generale a materiali innovativi ecosostenibili.

I casi studio di riqualificazione urbanistica dei Comuni di Calasetta, Portoscuso e Sant’Antioco, che prevedono l’impiego di aggregati riciclati, nel rispetto della normativa vigente, rappresentano una immediata applicazione pratica, che può essere replicata in altre realtà.

Seppure la presenza della voce “Aggregati Riciclati” nel prezziario regionale rappresenti un forte impulso per il loro impiego, allo stato attuale, gli impianti di riciclaggio di materie prime seconde hanno difficoltà a fornire aggregati riciclati da solo calcestruzzo per produrre calcestruzzo strutturale. La demolizione selettiva ed il conferimento delle macerie da demolizione differenziato (laterizi, materiali ceramici, legno, acciaio, calcestruzzo, ecc.), costituisce la base per la produzione di aggregati riciclati di pregio. Occorre lavorare in questa direzione, che attualmente risulta carente in quanto sono assenti procedure e linee guida che ne evidenzino l’importanza.

Obiettivo N. 5: Definizione delle miscele ottimali in funzione della reologia del calcestruzzo riciclato fresco, della lavorabilità, del ritiro plastico e della fessurazione. Caratterizzazione teorico-sperimentale fisico-meccanica di nuovi calcestruzzi confezionati con gli AR, competitivi con i calcestruzzi ordinari, in termini economici e di performance strutturale (resistenza e durabilità).

Le miscele di calcestruzzo riciclato sono state studiate in collaborazione con Calcestruzzi s.p.a Italcementi Heidelberg Cement Group, azienda aderente al Cluster. I calcestruzzi sono stati confezionati presso lo stabilimento della Calcestruzzi, con sede a Quartu, con processo in controllo di qualità. I calcestruzzi riciclati confezionati con aggregati riciclati grossi in differente percentuale di sostituzione degli aggregati naturali grossi (30%, 50% e 80%) hanno mostrato caratteristiche resistive del tutto simili ad un calcestruzzo con identica miscela, ma confezionato solo con aggregati naturali. Le prove condotte hanno riguardato: la lavorabilità, la resistenza a compressione, la resistenza a trazione, il modulo elastico secante in compressione. Le procedure di confezionamento sono risultate identiche a quelle del calcestruzzo ordinario. Sono state condotte anche prove di durabilità: resistenza ai cloruri, resistenza al gelo e disgelo e resistenza della penetrazione all’acqua in pressione.

Le prove di durabilità, sul calcestruzzo riciclato confezionato con il 30% di aggregati riciclati grossi in luogo dei naturali, hanno mostrato risultati completamente in linea con il calcestruzzo ordinario, leggermente inferiori sono risultate le prestazioni quando la percentuale di sostituzione raggiunge l’80%. Questo non è da intendersi come un problema in quanto si tratta di parametri di durabilità comunque idonei per l’impiego anche in ambito strutturale. Inoltre, le norme di riferimento impiegate impongono condizioni di prova particolarmente severe, pertanto per valutare l’effettiva durabilità dei calcestruzzi riciclati, per una assegnata struttura, occorrerebbe effettuare prove di durabilità simulando le effettive condizioni, considerando la composizione del calcestruzzo riciclato impiegata, per valutarne la Vita utile.

I risultati ottenuti dalla estesa campagna sperimentale condotta, unitamente alle buone pratiche adottate nel territorio nazionale (Palaghiaccio di Torino, il Molo del Porto di La Spezia, tratto autostradale dell'A4) dimostrano che si possa intervenire con l’utilizzo di questi materiali in situazioni molto diverse fra loro.

L’uso degli aggregati riciclati nei lavori pubblici e privati deve essere promosso tra gli addetti ai lavori, perché non esistono ostacoli di ordine tecnico-scientifico. Esso risponde appieno alla strategia Zero Rifiuti (Zero Waste) nella quale i rifiuti non sono considerati scarti ma risorse da riutilizzare come materie prime-seconde, in contrapposizione alle pratiche che necessariamente prevedono processi di incenerimento o conferimento in discarica, oltre che essere considerati materiali CAM (rispondenti ai Criteri Ambientali Minimi).

Obiettivo N. 6: Caratterizzazione teorico-sperimentale fisico-meccanica di manufatti in calcestruzzo riciclato armato e non armato.

Il progetto MEISAR ha esaminato la fattibilità di utilizzo degli aggregati grossi riciclati per la produzione di blocchi in calcestruzzo riciclato e di plinti prefabbricati a bicchiere in calcestruzzo riciclato armato.

L’Azienda di prefabbricazione Manufatti in Cemento di Roberto Farris, aderente al Cluster, ha dato disponibilità per attivare la campagna sperimentale su blocchi di calcestruzzo. I blocchi di calcestruzzo riciclato sono stati realizzati con gli aggregati riciclati, derivanti dalla frantumazione di solo calcestruzzo dei blocchi di fondazione dello stadio Sant’Elia di Cagliari, in parziale sostituzione degli aggregati grossi naturali.

In particolare, sono state preparate quattro miscele di calcestruzzo con differenti percentuali di sostituzione (20%, 50%, 70%) dell’aggregato grosso naturale, con l’aggregato grosso riciclato. In aggiunta, per confronto, è stata confezionata una miscela di calcestruzzo ordinario realizzata esclusivamente con aggregati naturali. Lo scopo di questa analisi è quella di studiare gli effetti della presenza degli aggregati riciclati sulla produzione, sulla resistenza a compressione, sulla densità e sull'assorbimento d’acqua dei blocchi forati prefabbricati di calcestruzzo.

Il processo di produzione utilizzato negli impianti di produzione di tali manufatti, per la produzione su larga scala, prevede una procedura di getto e vibro-compattazione, utilizzando un conglomerato cementizio relativamente asciutto a basso contenuto di cemento (100 ÷ 150 kg/m3). Esso è stato replicato, in presenza di aggregati riciclati, senza alcuna modifica.

I risultati mostrano che le prestazioni dei blocchi forati di calcestruzzo prodotti con aggregati riciclati sono paragonabili a quelle ottenute su blocchi forati di calcestruzzo realizzati esclusivamente con aggregati naturali. Per percentuali di sostituzione fino al 50%, l'assorbimento e la resistenza a compressione non sono influenzati dalla presenza degli aggregati riciclati. Per percentuale di sostituzione del 70% si osserva invece un leggero aumento dell'assorbimento e una leggera diminuzione della resistenza a compressione dei blocchi di calcestruzzo riciclato rispetto a quelli naturali.

É stata avviata una importante campagna sperimentale con l’Azienda di prefabbricazione Componenti Vibrocemento Sardegna Monastir Cagliari, aderente al Cluster, per la produzione di plinti prefabbricati, realizzati con calcestruzzo riciclato, nella quale gli aggregati grossi riciclati, in parziale sostituzione degli aggregati naturali, sono stati ottenuti dalla lavorazione dei loro sfridi di calcestruzzo. La lavorazione degli sfridi per la produzione di aggregati grossi riciclati è avvenuta nell’Impianto di riciclaggio Rifiuti Edili Recycle di Quartucciu, Cagliari, azienda aderente al Cluster.

Sono stati realizzati due plinti prefabbricati in calcestruzzo armato, confezionato con aggregati fini naturali e aggregati grossi riciclati in parziale sostituzione di quelli naturali, che sono stati realizzati e sottoposti a prova di carico per valutare la portanza ed il meccanismo di collasso. Per confronto è stato realizzato e testato un analogo plinto realizzato con calcestruzzo ordinario armato, in presenza di aggregati naturali. Per la realizzazione dei tre plinti sono state prodotte tre miscele di calcestruzzo: RC0% contenente solo aggregati naturali, RC30% con aggregati fini naturali e aggregati grossi naturali e riciclati: 70% in peso di aggregati naturali e 30% in peso di aggregati riciclati e RC50% con aggregati fini naturali e aggregati grossi naturali e riciclati: 50% in peso di aggregati naturali e 50% in peso di aggregati riciclati.

I risultati delle prove hanno evidenziato che non sono presenti differenze nei tre plinti in relazione al meccanismo di collasso e alla loro portanza: il collasso nei tre plinti è avvenuto a causa di una unica lesione che si è generata alla base del plinto fra la suola e il bicchiere e il carico massimo sopportato è risultato pressocché costante (Plinto RC0%: 98 kN; Plinto RC30%: 102 kN; Plinto RC50%: 100 kN). Le analisi dei risultati delle deformate nei tre plinti non evidenziano particolari criticità in presenza di aggregati grossi riciclati anche quando la percentuale di sostituzione degli aggregati grossi naturali raggiunge il 50%.

La possibilità di utilizzare aggregati riciclati per confezionare manufatti prefabbricati in calcestruzzo riciclato armato e non armato è una grande opportunità per la salvaguardia dell’ambiente e consentirebbe la riduzione dei costi di produzione, a causa del costo minore degli aggregati riciclati rispetto ai naturali, oltre che ridurre drasticamente i costi del conferimento in discarica, in quanto gli sfridi di lavorazione, opportunamente frantumati, potrebbero essere reinseriti nel processo di produzione.

Obiettivo N. 7: Sensibilizzazione degli Enti Territoriali e degli Operatori nel settore delle costruzioni relativamente alle potenzialità di impiego economico ed ecosostenibile degli inerti riciclati per le strutture e infrastrutture (costruzione ex-novo, ristrutturazione e manutenzione).

Gli Enti Territoriali e gli Operatori nel settore delle costruzioni sono stati invitati sia durante gli incontri organizzati dall’Ateneo (Unica&Imprese 22 giugno 2018 e 27 giugno 2019), sia in occasione dei Convegni MEISAR organizzati a Cagliari il 26 febbraio 2019 e, online su piattaforma Teams, il 19 marzo 2021 ed anche nel Convegno “Costruire confortevole e compatibile con l’ambiente” organizzato dalla Scuola Edile di Sassari. In queste occasioni i relatori, che appartengono al gruppo di ricerca del Progetto, hanno illustrato i risultati raggiunti, l’importante coinvolgimento delle aziende e le ricadute immediate del progetto sul territorio.

Preventivamente a queste attività di sensibilizzazione il gruppo di ricerca del progetto ha incontrato le imprese aderenti al Cluster per condividere le attività previste nel progetto e quelle di divulgazione. Gli incontri con le aziende aderenti al Cluster si sono tenuti nelle seguenti date: 19.03.2018; 24.05.2018; 18.07.2018; 30.10.2018; 30.05.2019; 06.06.2019. A seguito delle limitazioni imposte dalla recente pandemia, le attività di condivisione con le imprese aderenti al Cluster hanno subito fortissime riduzioni.

La costruzione del sito internet dedicato www.meisar.org, a libero accesso e aggiornato in continuo sulle attività svolte e sui risultati conseguiti, è un importante prodotto del progetto. La creazione della piattaforma MEISAR_MAP, liberamente accessibile al seguente link: http://bit.ly/MEISAR_MAP è utilizzabile come luogo di condivisione e di collaborazione nell’ottica della Green Economy.

Gli interessanti argomenti e obiettivi del Progetto sono stati recepiti dal Comune di Cagliari, dal Cagliari Calcio e dalla Regione Sardegna. Questo ha reso possibile effettuare la campagna sperimentale nelle strutture dello Stadio Sant’Elia, di proprietà del Comune di Cagliari ed in gestione dalla Società Cagliari Calcio. L’Assessorato ai Lavori Pubblici, nell’aggiornamento del Tavolo Tecnico “Prezzari e Capitolati”, ha ritenuto opportuno inserire un referente del nostro gruppo di ricerca, a supporto delle scelte della Regione Autonoma della Sardegna, in qualità di esperto di materiali rispondenti ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) e in generale a materiali innovativi ecosostenibili.

Difficoltà riscontrate

Il progetto prevedeva la caratterizzazione teorico-sperimentale fisica, chimica e meccanica degli AR provenienti dagli impianti di riciclaggio aderenti al Progetto MEISAR, invece la campagna sperimentale è stata condotta sugli aggregati riciclati prodotti dalla frantumazione di due elementi strutturale in calcestruzzo dello Stadio Sant’Elia.

La modifica è dovuta a tre fattori:

  1. Gli impianti di riciclaggio di materie prime seconde hanno difficoltà a fornire aggregati riciclati da solo calcestruzzo. La demolizione selettiva è praticamente del tutto assente e le macerie da demolizione sono conferite nelle discariche in modo indifferenziato. Attualmente gli impianti di riciclaggio, non avendo un mercato dedicato di aggregati riciclati di solo calcestruzzo, commercializzano usualmente aggregati riciclati misti, nei quali coesistono laterizi, materiali ceramici e calcestruzzo, non idonei alle attività previste dal progetto.
  2. Non è possibile correlare le prestazioni degli aggregati e del calcestruzzo riciclato, con le caratteristiche prestazionali del calcestruzzo sorgente, poiché negli impianti di riciclaggio arrivano i rifiuti da costruzione e demolizione di calcestruzzo del quale non si conosce l’età, la provenienza, le prestazioni meccaniche e lo stato di conservazione.
  3. La campagna sperimentale condotta sugli aggregati riciclati prodotti dal calcestruzzo dello Stadio Sant’Elia ha consentito di sviluppare un’analisi che ha messo in relazione le prestazioni degli aggregati e del calcestruzzo riciclato con le prestazioni del calcestruzzo genitore.

Il caso dello Stadio Sant’Elia, che dovrà essere demolito per la costruzione di uno stadio di nuova generazione, ha consentito di sviluppare nella sua completezza ed in maniera esauriente quanto era previsto dal progetto.

Si ritiene sottolineare che l’emergenza COVID ha creato notevoli problemi con le Imprese aderenti al Cluster, non tutte hanno potuto partecipare attivamente alle campagne condotte.

Disseminazione dei risultati e trasferimento tecnologico

La ricerca scientifica sull’argomento è particolarmente sviluppata a livello internazionale, come attesta la banca dati delle pubblicazioni scientifiche riportata nel sito www.meisar.org.

Tutte le attività svolte sono state condivise con le Imprese aderenti al Cluster. I risultati ottenuti, sia dalla campagna sperimentale condotta che dalle applicazioni pratiche sugli interventi di riqualificazione urbanistica ipotizzati in tre comuni della Sardegna, consentono il trasferimento tecnologico sulla opportunità di rimpiegare le macerie di solo calcestruzzo per la realizzazione di nuove strutture e per la manutenzione di strutture esistenti.

I risultati del tema di ricerca del progetto evidenziano che tutti i processi possono venire replicati nel contesto regionale.

Le attività svolte nel Progetto sono state condivise con gli assessorati dei Lavori Pubblici e dell’Ambiente della Regione Sardegna, che hanno recepito l’importanza dei risultati ottenuti. Per la prima volta nel Prezzario regionale è stata inserita la voce “Aggregato grosso riciclato (granulometria 4/20 mm) di solo calcestruzzo e c.a. (frammenti di calcestruzzo  90%, UNI EN 933-11:2009 ) proveniente da processi di riciclo conformi alla norma europea armonizzata UNI EN 12620, idoneo per il confezionamento di calcestruzzo per uso strutturale. Il sistema di valutazione e verifica della costanza della prestazione di tali aggregati è 2+, ai sensi del Regolamento UE 305/2011”.

Nella programmazione regionale sarebbe auspicabile che la Regione Sardegna effettuasse scelte politiche, che prevedano accordi di programma con le pubbliche amministrazioni e un piano d’azione regionale per gli acquisti verdi, oltre che premialità per invogliare l’intera società a percorre questo virtuoso processo di Green Economy.

Sono stati organizzati due Convegni, che hanno avuto la funzione di divulgare le attività del progetto e i risultati raggiunti:

  1. Materiali per l’edilizia e le infrastrutture sostenibili gli aggregati riciclati, 26 febbraio 2019, Aula Magna Facoltà di Ingegneria e Architettura Università di Cagliari. Relatori: Luisa Pani (Università di Cagliari), Ginevra Balletto (Università di Cagliari), Luca Tuveri (Ingegneria & Ambiente, Azienda aderente al Cluster), Andrea Zecchini (Calcestruzzi, Azienda aderente al Cluster), Giorgio Bressi (ANPAR, Associazione Nazionale Produttori Aggregati Riciclati) e Fernando López Gayarre (Università di Oviedo – Spagna).
  2. Progetto cluster top-down MEISAR Materiali per l’edilizia e le infrastrutture sostenibili gli aggregati riciclati, 19 marzo 2021, Piattaforma Teams. Relatori: Luisa Pani (Università di Cagliari), Franco Paderi (Rifiuti Edili Recycle, Azienda aderente al Cluster), Massimo Nurra (Componenti Vibrocemento Sardegna, Azienda aderente al Cluster), Deborah Floris (Calcestruzzi, Azienda aderente al Cluster) Gianluca Cocco (Assessorato Difesa Ambiente, Servizio Sostenibilità Ambientale – Regione Autonoma della Sardegna) e Enzo Martinelli (Università di Salerno).

Di seguito sono riportati i lavori pubblicati realizzati nell’ambito del progetto:

  1. Balletto G., Borruso G., Mei G., Milesi A (2021) RECYCLED AGGREGATES IN CONSTRUCTIONS. A case of Circular Economy in Sardinia (Italy). Tema. Journal of Land Use, Mobility and Environment. In Press
  2. Balletto G., Borruso G., Mei G., Milesi A (2021) Circular economy in contructions. A case study in Sardinia (Italy). ASCE Urban Planning and Development Division Journal 146. DOI:10.1061/(ASCE) UP.1943-5444.0000715
  3. Balletto G, Borruso G (2021) Mercato delle costruzioni e organizzazione spaziale nell’economia circolare dei CDW. Un modello applicato al nuovo stadio di Cagliari (Sardegna, Italia). Book abstract
  4. L. Pani, L. Francesconi, J. Rombi, F. Stochino, F. Mistretta (2020) The Role of Parent Concrete in Recycled Aggregate Concrete. Computational Science and Its Applications – ICCSA 2020 LNCS 12255, pp. 1–11, 2020. https://doi.org/10.1007/978-3-030-58820-5_28.
  5. Pani L., Francesconi L., Rombi J., Mistretta F., Sassu M., Stochino F. (2020) Effect of Parent Concrete on the Performance of Recycled Aggregate Concrete” Sustainability 2020, 12(22), 9399; https://doi.org/10.3390/su12229399.
  6. Pani L., Rombi J., Francesconi L., Mereu A. (2020) Circular economy model of recycled aggregates for the construction sector of Sardinia island” Environmental Engineering and Management Journal issue 10, Volume 19/2020.
  7. Pani L. (2020) Economia circolare nel settore delle costruzioni: gli aggregati riciclati, in Ambiente e Sviluppo Sostenibile, InFormazione Ordine deli Ingegneri della Provincia di Cagliari, Anno 2. N.1 2020, pp. 132-134.
  8. Ladu, M., Milesi, A., Mei, G., Borruso, G., & Balletto, G. (2019). L'economia circolare nel settore delle costruzioni. Strumenti geospaziali a supporto delle decisioni. Asita 2019. Federazione italiana delle Associazioni Scientifiche per le Informazioni Territoriali e Ambientali. ISBN 979-88-941232-5
  9. G. Balletto, G. Borruso, G.Mei, (2019). Location Theory and Circular Economy. Demolition, Constructions and Spatial Organization of Firms–An Applied Model to Sardinia Region. The Case Study of the New Cagliari Stadium. In International Conference on Computational Science and Its Applications (pp. 535-550). Springer, Cham. ISBN 978-3-030-24310-4ISBN 978-3-030-24311-1 (eBook) - https://doi.org/10.1007/978-3-030-24311-1.
  10. G. Balletto, G. Borruso, (2019). Rifiuti da costruzione e demolizione: tra carichi ambientali e re-immissione nei processi costruttivi. Il caso dello Stadio Sant'Elia (Cagliari) nel contesto regionale della Sardegna, in Convegno Meisar, 28 febbraio 2019 online MEISAR MAP
  11. F. Leone, A. Mereu, (2019). L'uso dei materiali riciclati nell'elaborazione e attuazione dei piani di utilizzo dei litorali: un caso di studio riguardante il Sulcis (Sardegna). Planum Publisher
  12. F. Leone, A. Mereu, (2019). The use of recycled aggregates in the implementation of municipal masterplans and coastal land-use plans: A study concerning Sulcis (Sardinia, Italy). In Print Proceeding Input Academy 2019, 24-26 giugno 2019, Cagliari.
  13. Pani, L., Francesconi, L., Rombi, J., Naitza, S., Balletto, G., Mei, G., (2019) Recycled Aggregates Mechanical Properties an Environmental Sustainability. Proceeding INPUT aCAdemy 2019 Planning, Nature and Ecosystem, Cagliari 24-26 june 2019 ISBN978-88-6887-054-6, pp 431-442.
  14. G. Concu, L. Pani (2019) Buildings Materials, Sustainability and Circular Economy. Research Projects in the Island of Sardinia Proceedings of the 2nd International Congress on Engineering and Sustainability in the XXI Century, Faro Portugal 9-11 october 2019 pp 935-949 ISBN 978-3-030-30937-4 ISBN 978-3-030-30938-1 (eBook) https://doi.org/10.1007/978-3-030-30938-1.
  15. L. Pani, L. Francesconi, J. Rombi, A. Mereu (2019) Recycled Aggregates: Circular Economy in the Construction Sector – The Case Study of Sardinia Region. Proceedings of the third SUN Conference Best practices on industrial symbiosis in Italy and the contribution of regional policies. Symbiosis Users Network – SUN, Rimini Italy 9 November 2019, pp.32-35. ISBN:978-88-8286-394-42020.
  16. G. Balletto, G. Borruso, (2018). Sport and City. The case of Cagliari’s new stadium (Sardinia –Italy). Proceedings of the 22nd IPSAPA/ISPALEM International Scientific Conference Aversa/Caserta (Italy) July 2nd – 3 rd, 2018. ISBN: 979-88-942329-4-3.
  17. G. Balletto, L. Pani, G. Mei, G. Borruso, (2018). Approaches of circular economy applied to stadiums: from the policies of stripping old buildings to the demolition with recovery of fractions. the case of Cagliari stadium (Italy) pp.1161-1170. In Colloqui.AT.e 2018 Edilizia Circolare - ISBN:9788896386-75-0.
  18. G. Balletto, L. Pani, G Mei, F. Stochino, L. Francesconi, (2018). Il Progetto MEISAR: gli aggregati riciclati: buone pratiche per la demolizione e la ricostruzione del nuovo Stadio del Cagliari Calcio. In Ricerca in Vetrina 2018 Ricerca è democrazia. Il ruolo della ricerca scientifica per la costruzione di un futuro equo e sostenibile - ISBN:9788891783806.